Cosa è l'Iperammortamento 2026 e da quando vale
L'Iperammortamento 2026 è una maggiorazione del costo fiscale dei beni strumentali 4.0. Sul costo della macchina si applica una maggiorazione del 180% fino a 2,5 milioni di euro, del 100% sulla quota tra 2,5 e 10 milioni e del 50% tra 10 e 20 milioni. Questo maggior costo si traduce in quote di ammortamento più alte e quindi in meno imposte da pagare.
La misura nasce dai commi 427-436 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199. Si applica agli investimenti completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Il decreto attuativo è stato firmato il 4 maggio 2026 dal Ministro Adolfo Urso. A differenza di un credito d'imposta, qui non si riceve denaro né si compensa in F24: si deduce di più dal reddito lungo il periodo di ammortamento.
Chi può accedere all'agevolazione
Possono accedere i titolari di reddito d'impresa, di qualsiasi forma giuridica, settore e dimensione, con strutture produttive in Italia. Restano escluse le imprese in liquidazione volontaria, fallimento, concordato senza continuità e quelle colpite da sanzioni interdittive. L'accesso è subordinato al rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro e al regolare versamento dei contributi.
Quali macchine sono idonee
Qualificano i beni nuovi degli Allegati IV e V della Legge 199/2025, a condizione che siano interconnessi. Il discrimine principale, per le macchine utensili, è il controllo numerico. Vediamo le tre tipologie del catalogo Krollit.
Lavorazione metalli
Qualificano subito i torni CNC (come la serie Bernardo CK con controllo Siemens), le fresatrici CNC, i centri di lavoro, le rettificatrici a controllo numerico e le segatrici automatiche. Non qualificano i torni paralleli con solo visualizzatore DRO, i trapani a colonna e le macchine manuali, salvo upgrade al controllo numerico.
Lavorazione lamiera
Qualificano le piegatrici, le presse piegatrici idrauliche, le cesoie motorizzate e le punzonatrici a controllo numerico. Calandre, curvatubi, bordatrici e cesoie manuali nelle versioni base non rientrano.
Lavorazione legno
Qualificano i router CNC, i pantografi e le bordatrici automatiche a controllo numerico, oltre alle macchine laser. Pialle, seghe, troncatrici e torni per legno nelle versioni manuali non qualificano.
Non rientrano mai impianti di aspirazione, riscaldamento, generatori, abbigliamento da lavoro e accessori, perché non sono beni strumentali al processo nel senso richiesto dalla norma.
Cosa significa interconnessione 4.0
Per qualificare, una macchina deve possedere cinque caratteristiche obbligatorie più almeno due su tre ulteriori.
Le cinque obbligatorie: controllo tramite CNC o PLC; interconnessione ai sistemi di fabbrica con caricamento da remoto delle istruzioni; integrazione automatizzata con il sistema logistico o la rete di fornitura; interfaccia uomo-macchina semplice; rispondenza ai parametri di sicurezza più recenti.
Le tre ulteriori, di cui ne servono almeno due: telemanutenzione o controllo da remoto; monitoraggio continuo tramite sensori; integrazione con sistemi di simulazione. In pratica la macchina deve scambiare dati in modo bidirezionale con il gestionale tramite protocolli come OPC-UA o Modbus ed essere identificata univocamente sulla rete. Il requisito va mantenuto per tutto il periodo di fruizione.
La procedura passo passo
L'accesso avviene solo tramite la piattaforma del GSE. Si accede all'Area Clienti con SPID o CIE. La sequenza prevede cinque comunicazioni.
Vai al portale GSE — Area Clienti ↗- Comunicazione preventivaPrima dell'ordine di acquisto. Indichi impresa, struttura produttiva e investimenti previsti. Il GSE risponde entro 10 giorni.
- Comunicazione di confermaEntro 60 giorni dall'esito positivo, dopo aver versato un acconto pari al 20% del costo. Indichi le fatture.
- Comunicazione di completamentoEntro il 15 novembre 2028. Attesti la perizia tecnica e la certificazione contabile.
- Monitoraggio annualeEntro il 20 gennaio di ogni anno, con gli investimenti effettuati e la previsione di utilizzo del beneficio.
- Comunicazione integrativa annualeEntro il 30 giugno di ogni anno, con il piano di ammortamento e le quote di incentivo per esercizio.
I documenti necessari
Servono tre documenti principali. La perizia tecnica asseverata, redatta da un ingegnere o perito iscritto all'albo, che attesta le caratteristiche tecniche e l'interconnessione effettiva: con il decreto attuativo è obbligatoria per qualsiasi importo. La certificazione contabile di un revisore legale, che attesta l'effettivo sostenimento delle spese. La fattura con la dicitura «Bene agevolabile ai sensi dell'art. 1, comma 427, L. 199/2025».
Sei al Sud? Il credito ZES Unica
Le imprese con sede in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna possono cumulare il credito d'imposta ZES Unica. L'aliquota dipende dalla regione e dalla dimensione: in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia una piccola impresa arriva al 60%, una media al 50%, una grande al 40%. La comunicazione si trasmette all'Agenzia delle Entrate; per il 2026 la finestra è dal 31 marzo al 30 maggio, con codice tributo 7034 nel modello F24.
Modelli ZES Unica 2026 — Agenzia delle Entrate ↗Il credito ZES viene riproporzionato in base alle domande totali. Nel 2025 il coefficiente effettivo è stato del 60,38%. Quello 2026 sarà noto dopo luglio 2026: tienine conto nella stima.
La Nuova Sabatini
La Nuova Sabatini è un contributo in conto interessi per le PMI italiane che acquistano beni strumentali tramite finanziamento o leasing a cinque anni. Per i beni 4.0 e green il contributo effettivo è intorno al 10% dell'investimento; per le micro e piccole imprese del Mezzogiorno sale fino a circa il 15%. È pienamente cumulabile con Iperammortamento e ZES Unica. Le domande si presentano tramite banca convenzionata; la dotazione 2026 è a sportello fino a esaurimento.
Nuova Sabatini — MIMIT ↗Come si sommano le tre misure
Il cumulo è possibile per il comma 431, con una regola precisa: la base dell'Iperammortamento si calcola al netto del credito ZES e del contributo Sabatini ricevuti sulle stesse spese. Vediamo un esempio su un tornio CNC da 100.000 euro per una piccola impresa in Campania.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Credito ZES 60% (riproporzionato al 60%) | 36.000 € |
| Contributo Sabatini 4.0 (~10%) | 10.000 € |
| Base Iperammortamento (al netto) | 54.000 € |
| Maggiorazione 180% | 97.200 € |
| Risparmio IRES 24% | 23.328 € |
| Recupero totale stimato | ~69.000 € |
Il calcolatore esegue questo conto sul tuo caso specifico.
Errori da evitare
- Ordinare il bene prima di aver inviato la comunicazione preventiva al GSE: il beneficio non decorre.
- Perdere l'interconnessione dopo l'acquisto: comporta la decadenza e il recupero delle somme.
- Mancare la finestra ZES (per il 2026 chiude il 30 maggio).
- Non conservare le fatture con la dicitura corretta e i log telematici per i controlli.
Verifichiamo i requisiti, identifichiamo i beni a catalogo idonei e ti accompagniamo nelle comunicazioni al GSE e nella verifica di cumulabilità con ZES e Sabatini. Richiedi una consulenza.
Link ai portali verificati al 28 maggio 2026. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la consulenza di un commercialista o di un perito tecnico.